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EAU: Il maggiore erogatore di aiuti al mondo e sponsor di tolleranza

Di Bernard Schell

MUMBAI (IDN) – Come la comunità internazionale inizia a rendere effettiva l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, i fondi dai paesi che non sono membri delle 29 nazioni del Comitato di Aiuto allo Sviluppo (DAC) svoltosi a Parigi hanno “un ruolo sempre più importante nel finanziamento della cooperazione allo sviluppo”, secondo l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo economico (OCSE).

Sebbene Cina, Brasile, India, Indonesia e Sud Africa siano alcuni tra i maggiori stati non appartenenti al DAC che donano dei prestiti agevolati o donazioni ai paesi che ne hanno bisogno, durante gli anni passati, gli Emirati Arabi Uniti (EAU) si sono classificati come uno dei maggiori donatori mondiali di Aiuto Pubblico allo Sviluppo (APS), rispetto al suo Reddito Nazionale Lordo (RNL).

Stando alle ultime cifre rilasciate dalle 34 nazioni dell’OCSE, l’aiuto pubblico allo sviluppo fornito dagli EAU ammontò a circa 4.9 miliardi di dollari statunitensi, essendo l’1.17 per cento del suo Reddito Nazionale Lordo (RNL) – una significativa condivisione se comparata allo 0.30% delle entrate complessive nazionali dei membri del DAC includenti principalmente gli Stati Uniti e i paesi dell’Europa Occidentale.

I maggiori paesi donatori del DAC rispetto al volume erano gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Germania, la Francia e il Giappone. Ma la Danimarca, il Lussemburgo, la Norvegia, la Svezia e il Regno Unito hanno continuato a superare l’obbiettivo dello 0.7% del RNL dell’APS delle Nazioni Unite.

Dei rapporti nei media degli EAU citano lo Sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Vice-Presidente e Primo Ministro degli EAU, e Sovrano di Dubai il quale ha constatato che “la riaffermazione degli Emirati come il più generoso donatore di aiuti nel mondo” ha rispecchiato i principi fondanti della nazione di aiuto incondizionato per coloro che ne hanno bisogno.

Nell’Ottobre 2015, lo Sceicco Mohammed ha lanciato la Global Initiatives Foundation per consolidare una catena di beneficenza e iniziative per lo sviluppo umano del valore annuo di circa 272.23 milioni di dollari statunitensi.

Il progetto spera di raggiungere più di 130 milioni di persone in almeno 116 paesi entro il 2025, sebbene la maggior parte del suo lavoro si concentrerà sul mondo Arabo. La fondazione inoltre pianifica di investire 544.5 milioni di dollari statunitensi per fondare dei centri di ricerca medica e ospedali nella regione e 136 milioni di dollari statunitensi per la ricerca sulla mancanza d’acqua.

Lo Sceicco Mohammend  inoltre ha rimarcato che il lavoro umanitario e il lavoro di sviluppo dovrebbero rimanere al passo con e beneficiare degli sviluppi tecnologici e lavorare in modo istituzionale per realizzare la visione degli EAU di trasformazione in “una vera capitale umanitaria”.

“La cultura del dare è profondamente radicata nella nostra società, ed è stata sempre coltivata dai leader degli EAU sin dal principio degli EAU. Siamo onorati e gratificati che gli EAU siano giunti al primo posto a livello mondiale in termini del valore dei suoi aiuti ufficiali come una percentuale del reddito nazionale lordo”, ha detto lo Sceicco Mohammed.

La fondazione consoliderà il lavoro di 28 organizzazioni focalizzandosi su quattro settori principali: combattendo la povertà e la malattia, diffondendo la conoscenza e la cultura, rafforzando la comunità e guidando l’innovazione.

Entro il 2025, la Fondazione Mohammed bin Rashid Global Initiatives progetta di sostenere ed istruire 20 milioni di bambini, e prevenire o curare la cecità e le malattie dell'occhio su 30 milioni di persone.

Commentando il lancio, lo Sceicco Mohammed ha detto: "La regione araba sta subendo enormi sfide. Noi non gireremo le spalle alla nostra regione, noi offriremo il nostro appoggio e porteremo speranza per la nostra gioventù."

Ha aggiunto: "Il mondo oggi sta affrontando grandi sfide su tutti i livelli; il terrorismo, le guerre e l'immigrazione di massa e l'unica soluzione è rappresentata dallo sviluppo umano che può essere raggiunto istruendo le persone ed aiutandole a costruire il loro futuro."

La Fondazione continuerà con il suo lavoro assistenziale e conferirà potere a più di 2 milioni di famiglie, permettendogli di divenire autosufficienti nei prossimi dieci anni. La nuova istituzione sosterrà anche i giovani imprenditori per offrire più di mezzo milioniedi lavori nel corso dei prossimi anni.

Nell'ambito della diffusione della conoscenza e della scienza, ed incoraggiando la traduzione di opere chiavi in arabo, la Mohammed bin Rashid Global Intiatives lavorerà sulla stampa e la distribuzione di più di 10 milioni di libri, e la traduzione dei top 25,000 titoli dalle varie lingue all'arabo, così come continueranno col promuovere una vibrante cultura di lettura tra gli studenti.

La Fondazione sosterrà programmi che hanno come obiettivo la lettura di più di 500 milioni di libri nel corso dei prossimi dieci anni inel mondo arabo. L'investimento nell'istruzione, nell'informazione, ed iniziative scientifiche ammonteranno a circa 409 milioni di dollari statunitensi per creare un cambio radicale in questo settore.

La Global Initiatives lavorerà anche all'interno della sua strategia globale di sviluppo istituendo una cultura nuova nelle società basate sulla tolleranza e l'apertura culturale e la civilizzazione.

" Per realizzare questo obiettivo, la fondazione ha dedicato più di 163 milioni di dollari statunitensi per promuovere un dialogo trasparente e vivace ed anche consentire alle comunità di vivere in armonia, lontane dall'estremismo, dalla discriminazione etnica, religiosa o settaria." L'istituzione avrà come obiettivo più di un milione di partecipanti in premi e forum connessi alla responsabilizzazione della collettività nel corso dei prossimi 10 anni.

Come visione complessiva per sviluppare la regione, la Mohammed Bin Rashid Al Maktoum Global Initiatives sosterrà innovazione e scienziati nella regione favorendo 5,000 innovatori e ricercatori ed investiranno più di 1.5 miliardi di dollari statunitensi nel costruire un migliore, standard-mondiale dell'ambiente per gli innovatori nella regione.

"Tutto questo è parte dello sviluppo globale dell'istituzione per contribuire, anche se poco, allo sradicamento della disoccupazione ed offrire alla gioventù araba una vita dignitosa, impedendo loro dall'essere fuorviati ed adescati dal terrorismo", afferma la Global Initiatives sul suo sito web. [IDN-InDepthNews. 4 gennaio 2016]